Giochi

La Niccon III

Recupero con questo breve aggiornamento una notizia ormai invecchiata che però non sono riuscito a dare prima.

Mai più d’autunno
Quasi due mesi fa ho organizzato la terza Niccon: l’idea mi è venuta alla fine dell’estate come esperimento un po’ forzato, dato che volevo sì riunire gli amici ma ho anche dovuto fare i salti mortali per riuscire ad incastrarla in un autunno che, come sempre, è zeppo di impegni.
Ogni anno è sempre la stessa storia: almeno quattro della dozzina di fine settimana dell’autunno se ne vanno tra Essen, Lucca (che continua ad essere frequentata da molti del mio giro) e Abano Terme; altrettanti sono poi impegnati dall’Avvento: rimangono così solo quattro o cinque sabati disponibili, i più dei quali già occupati da altre piccole convention locali (o che mi sono riservato per svolgere altre attività che non siano ludiche).
Alla fine quindi ho trovato l’unica data possibile in un sabato di inizio ottobre: ancora troppo presto però per chiudersi in una sala a giocare per tutto il giorno. Soprattutto se – com’è stato il mio caso – il tempo non aiuta: la giornata infatti era bella, calda e così piacevole da invitare a stare all’aperto il più possibile. Io stesso avrei quasi preferito starmene fuori e godermi gli ultimi raggi di sole.
Alla fine sono intervenuti solo sedici amici, che mi ha fatto molto piacere incontrare: un buon numero, certo, ma appena sufficiente a ripagare gli sforzi organizzativi ed i costi dell’iniziativa.
Come detto, si è trattato di un esperimento: viste le difficoltà a trovare un fine settimana adeguato in autunno, dall’anno prossimo tornerò ad organizzare solo due Niccon, l’una alla fine di gennaio, l’altra per il mio compleanno. È il freddo del pieno inverno e non il tepore dell’inizio dell’autunno a suscitare la voglia di giochi da tavolo.

New Angeles a sei
Venendo ai giochi messi in tavola alla Niccon, la partita che mi ha lasciato più soddisfatto è stata a New Angeles, a sei giocatori: cinque ore estenuanti di trattative, minacce ed inganni che hanno attirato l’interesse di tutti i presenti e appassionato tutti i giocatori coinvolti (tranne il federalista, uno dei tre sconfitti, che però ha giocato molto bene il suo difficile ruolo).
Ci siamo ripromessi di giocarci ancora: a questo punto il mio solo rammarico è che nel mio gruppo abituale un solo giocatore – e nemmeno il più assiduo – apprezza i giochi di contrattazione; tutti gli altri preferiscono giochi magari altrettanto interattivi ma meno caotici o ingannevoli.

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