Con «Buon compleanno, caro Gesù» (Good Birthday, Dear Jesus, 1956) Frederik Pohl torna sul suo argomento preferito, la distruzione della società e l’asservimento dell’uomo, reso pure incapace di pensare con la propria testa, ad opera del consumismo e delle multinazionali: e già che c’è aggiunge - lui, comunista in odore di ateismo qual era -… Continue reading Frederik Pohl – Buon compleanno, caro Gesù
Jack Vance – Trullion: Alastor 2269
Com’è ormai noto, ho un rapporto di amore e odio per Jack Vance: da un lato lo considero uno dei miei autori preferiti, in virtù di «immortali capolavori» quali «La terra morente», il «Pianeta Tschai» ed «Il grande pianeta»; o anche solo di ottimi libri come «Il principe grigio», «Pianeta d’acqua» e la trilogia di… Continue reading Jack Vance – Trullion: Alastor 2269
Norvell W. Page – Sons of the Bear-God
L’avevo promesso: se fossi riuscito a mettere le mani su «Sons of the Bear-God» di Norvell W. Page (1939), il seguito di «Venti di fuoco», l’avrei recensito. E dal momento che, dopo lunghe ricerche, sono infine riuscito a trovarlo devo, mio malgrado, mantenere la mia parola: quella che segue infatti è la recensione delle nuove… Continue reading Norvell W. Page – Sons of the Bear-God
Dragonbane, una brutta copia di D&D (che è già brutto di suo)
Recentemente ho avuto l’occasione di provare Dragonbane, un gioco di ruolo della Free League svedese che, uscito un paio di anni fa, viene presentato come l’alternativa a D&D: ora, secondo il mio modesto parere, dire di un gioco che è l’alternativa a D&D non suona proprio come un complimento, perché il punto di partenza è… Continue reading Dragonbane, una brutta copia di D&D (che è già brutto di suo)
Edgar Rice Burroughs – La mente di Marte (Barsoom 6)
Giunto al sesto episodio, il ciclo marziano di Edgar Rice Burroughs inizia a scricchiolare: le idee buone si sono ormai esaurite e per tenere ancora vivi l’ambientazione e soprattutto l’interesse è divenuto necessario allargare sempre più il campo, che qui fa uno scatto improvviso e finisce per sconfinare apertamente nel territorio della fantascienza. In altre… Continue reading Edgar Rice Burroughs – La mente di Marte (Barsoom 6)
H.P. Lovecraft – La casa sfuggita
Come «Dagon» (1919) anticipa i temi e l’atmosfera che si sarebbero poi sviluppati nel «Richiamo di Cthulhu» (1928), così «La casa sfuggita» (The Shunned House, 1924) parte da un’idea e segue un canovaccio analoghi a quelli che pochi anni più tardi sarebbero poi divenuti «Il colore venuto dallo spazio» (1927): vale a dire, due storie… Continue reading H.P. Lovecraft – La casa sfuggita
Un altro libro che ho pubblicato. Anzi tre
Ad aprile, quando ho rispolverato questo blog dopo quasi un anno di abbandono, ho parlato del mio primo libro, «Niente palle: la terra è piatta», che è stato giudicato il migliore in italiano sull’argomento dichiarato nel titolo: ma in realtà ad aprile di quest’anno avevo già pubblicato altri due saggi, «Tutti gli inganni della Nasa»… Continue reading Un altro libro che ho pubblicato. Anzi tre
Antonio Colacicco – Santabarbara
Da quando Antonio Colacicco mi ha contattato - quattro anni fa - per portare alla mia attenzione «Sottoterra», il suo libro d’esordio, accetto sempre volentieri di leggere i suoi scritti, perché in genere trovano il giusto equilibrio tra il buon gusto ed una trama stimolante, per quanto semplice: ed il mio è un apprezzamento genuino,… Continue reading Antonio Colacicco – Santabarbara
Michael Elder – La ragione dei granchi
Nonostante le molte somiglianze, in realtà c’è una certa differenza tra la fantascienza americana e quella inglese: quest’ultima infatti è attenta più alle relazioni tra i personaggi e all’introspezione che all’azione e all’affermazione di sé, alle quali è invece più interessata la fantascienza d’Oltreoceano. Ma su questo concetto intendo tornare tra poco. Per ora mi… Continue reading Michael Elder – La ragione dei granchi
Richard Avery – I Sacrificabili (Sacri 1-4)
Ho già avuto diverse occasioni di elogiare la vecchia fantascienza per il suo coraggio e la sua creatività: non c’era idea che le fosse aliena, non c’era argomento che non tentasse di sviluppare, non c’era strada che non provasse ad esplorare. Non si appoggiava alla sicurezza del «già visto e provato» ma prendeva ogni storia… Continue reading Richard Avery – I Sacrificabili (Sacri 1-4)